Aria profumata
tra il filo spinato
occhi di donna
——
Il confine e’ vicino
il cielo lo spezza
Ayta sul fuoco
——
Case distrutte
e’ li un parco giochi
su chiodi innevati
—–
Storie e martiri
graffiati sui muri
brilla il tramonto
—–
Dita penzoloni
stese sui balconi
sotto uliveti.
—–
Pozzi d’acqua inquinate
dentro lacrime nere.
Beve il passante.
Acqua salata.
—–
Tacchi a spillo.
Opulenza.
Pane, Acqua e silenzio.
Carceri senza chiavi.
—–
Il tuo paradiso
sara’ quest’addio.
Come mille agonie
—
Nulla presiede.
Neanche le offese
Silenzi.
Smorti e ritorti…
—
(Dimitri Ruggeri -Burj al Ahamali e Ayta)